
Lo scopo dei tavoli di co-progettazione per la candidatura della Valle Camonica a Capitale Italiana della Cultura 2029 svoltisi nelle giornate del 7, 8 e 9 luglio 2026 è stato quello di riflettere sui valori, le eccellenze e sui bisogni di chi vive la valle, ma anche di raccogliere visioni, idee e progettualità per il futuro del territorio e il programma culturale per il 2029.
Gli incontri sono cominciati con un momento di apertura frontale in cui è stato raccontato il percorso di candidatura ed è stata fornita una spiegazione di come funzioneranno i tavoli di lavoro. Successivamente, i partecipanti si sono divisi tra i diversi tavoli, che sono stati moderati da Fondazione LINKS.

Martedì 7 luglio, ore 17.30
Darfo Boario Terme – Centro Congressi
Tavolo 1 – Accogliere la Valle
Turismo, mobilità e accessibilità
Il tavolo ha approfondito il tema dell’accoglienza e dell’esperienza di visita in Valle Camonica, riflettendo su come rendere il territorio più accessibile, sostenibile, inclusivo e attrattivo per residenti e visitatori. L’obiettivo è stato quello di immaginare una Valle capace di valorizzare il proprio patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale attraverso servizi, infrastrutture e modalità di fruizione che favoriscano una frequentazione diffusa e di qualità durante tutto l’anno.

PUNTI DI FORZA
Dal tavolo dedicato ai temi del turismo e della mobilità è emerso come principale punto di forza il ricco patrimonio territoriale della Valle Camonica, che offre ampie opportunità di sviluppo del turismo lento. Cammini, ciclovie, percorsi escursionistici e itinerari tematici rappresentano un sistema diffuso da valorizzare attraverso una narrazione unitaria, capace di mettere in rete tutti i borghi storici della Valle, compresi quelli meno conosciuti.
Per quanto riguarda l’accoglienza, è stata evidenziata la presenza di un articolato sistema di strutture ricettive di piccole e medie dimensioni, affiancato da un consistente patrimonio immobiliare oggi inutilizzato che potrebbe essere recuperato e destinato a nuove forme di ospitalità, contribuendo sia alla riqualificazione del patrimonio edilizio sia all’ampliamento dell’offerta ricettiva.
In sintesi:
- Cammini, ciclovie, percorsi escursionistici e itinerari tematici
- Borghi storici da mettere in rete, compresi quelli meno conosciuti
- Sistema di strutture ricettive di piccole e medie dimensioni
- Patrimonio immobiliare inutilizzato da recuperare per nuove forme di ospitalità
PUNTI DI DEBOLEZZA
Le principali criticità emerse riguardano il sistema della mobilità e la capacità ricettiva.
Sul fronte della mobilità, i partecipanti hanno sottolineato come sia prioritario rafforzare l’intermodalità e migliorare l’affidabilità del servizio ferroviario. Accanto agli interventi infrastrutturali, sono state avanzate numerose proposte per rendere più attrattiva l’esperienza di viaggio, tra cui l’aumento dei vagoni dedicati al trasporto delle biciclette, l’introduzione di carrozze panoramiche con tetto trasparente, la realizzazione di una rete diffusa di punti di noleggio per e-bike, l’attivazione di navette elettriche per raggiungere le valli laterali meno accessibili e lo sviluppo di servizi di mobilità condivisa, come car sharing o formule assimilabili a un servizio di ride sharing, dedicate agli spostamenti all’interno della Valle durante l’anno della Capitale della Cultura.
Sul fronte dell’accoglienza è stata evidenziata una disponibilità di posti letto ancora insufficiente rispetto alle potenziali esigenze della candidatura. È stato quindi proposto di incrementare la capacità ricettiva attraverso il recupero di immobili oggi inutilizzati e la promozione di formule innovative e complementari rispetto all’offerta alberghiera tradizionale.
Un ulteriore tema riguarda l’accessibilità, che necessita di essere migliorata, in particolare nei Parchi Archeologici delle Incisioni Rupestri, per garantire una fruizione più inclusiva del patrimonio.
In sintesi:
- Rafforzare l’intermodalità e l’affidabilità del servizio ferroviario
- Più vagoni per il trasporto biciclette
- Carrozze panoramiche con tetto trasparente
- Rete diffusa di noleggio e-bike
- Navette elettriche per le valli laterali
- Car sharing e ride sharing per gli spostamenti interni
- Posti letto insufficienti rispetto alle esigenze della candidatura
- Recupero immobili inutilizzati
- Promozione di formule innovative complementari all’offerta alberghiera
- Migliorare l’accessibilità nei Parchi Archeologici delle Incisioni Rupestri

VISION E PROGETTI
La visione emersa dal tavolo immagina una Valle Camonica fondata sulla mobilità lenta e sostenibile, capace di consentire ai visitatori di raggiungere progressivamente anche le valli laterali, nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente. Un modello che favorisca una permanenza più lunga sul territorio, incentivando il pernottamento nei diversi borghi e contribuendo ad aumentare la durata media del soggiorno.
Tra le progettualità ritenute prioritarie emerge il rafforzamento del turismo sportivo, attraverso la valorizzazione delle numerose discipline praticabili in Valle – dallo sci al ciclismo, dalla corsa al motociclismo (ma anche al turismo in moto) – accompagnato dall’organizzazione di eventi dedicati e dallo sviluppo di servizi specifici.
Grande attenzione è stata riservata anche al turismo esperienziale, con la proposta di ampliare le opportunità di visita legate alla vita in malga, alle cooperative artigiane, alle produzioni locali e agli eventi identitari delle comunità camune, promuovendo forme di ospitalità autentiche e diffuse.
Ulteriori ambiti di sviluppo individuati riguardano il turismo fluviale lungo il corso dell’Oglio, considerato complementare al turismo montano grazie a una stagione di fruizione più estesa, e il turismo religioso e della memoria, legato ai luoghi della Prima Guerra Mondiale e ai principali itinerari spirituali della Valle.
Sono inoltre emerse proposte orientate all’innovazione dell’offerta turistica, quali la realizzazione di strutture di glamping, la digitalizzazione dei servizi di prenotazione e gestione degli accessi e l’introduzione di sistemi di accoglienza automatizzata, in grado di garantire servizi disponibili in qualsiasi momento della giornata, migliorando l’esperienza del visitatore e ottimizzando i costi di gestione.
Infine, i partecipanti hanno sottolineato la necessità di valorizzare maggiormente il patrimonio enogastronomico della Valle Camonica, mettendo in rete la biodiversità agricola locale, le produzioni sostenibili e la straordinaria varietà delle produzioni casearie delle diverse vallate, quale elemento distintivo dell’identità territoriale e dell’offerta turistica.
In sintesi:
- Turismo sportivo: sci, ciclismo, corsa, motociclismo, eventi dedicati
- Turismo esperienziale: vita in malga, cooperative artigiane, produzioni locali, eventi identitari
- Turismo fluviale lungo il corso dell’Oglio
- Turismo religioso e della memoria: luoghi della Prima Guerra Mondiale, itinerari spirituali
- Glamping e nuove strutture ricettive innovative
- Digitalizzazione dei servizi di prenotazione e gestione accessi
- Sistemi di accoglienza automatizzata
- Valorizzazione del patrimonio enogastronomico e delle produzioni casearie


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