Nella serata di lunedì 27 luglio si è svolta la periodica Assemblea degli enti comprensoriali B.I.M. e Comunità Montana di Valle Camonica.

Tra i punti all’ordine del giorno anche la candidatura della Valle Camonica a Capitale Italiana della Cultura 2029. L’Assessore alla Cultura e al Turismo Priscilla Ziliani è intervenuta per illustrarne il percorso e le prossime iniziative in programma.

 

«La Valle Camonica ha deciso di candidarsi a Capitale Italiana della Cultura 2029. Non si tratta della corsa di un singolo Comune o di una singola città d’arte come molto spesso avviene o come siamo abituati a sentire, ma è la candidatura di un territorio, la nostra Valle Camonica, la Valle dei Segni, un laboratorio culturale diffuso che unisce le nostre comunità dalla bassa all’alta valle. La nostra forza, lo sappiamo tutti in cosa risiede, è questo legame unico e storico tra il passato e il futuro.

Custodiamo oltre 10.000 anni di storia incisa nella roccia. Nel 2029 festeggeremo quello che è il cinquantesimo anno di riconoscimento del primo sito UNESCO in Italia, quindi il primo tassello di patrimonio mondiale è stato riconosciuto in Valle Camonica con l’arte rupestre. Questo perché? Perché l’arte rupestre racconta in modo unico e originale quello che è la civiltà umana.

Oggi in Italia i siti sono 62. Siamo abituati a leggere i racconti delle altre città d’arte e comunque scoprire le storie dai libri di storia, ma quello che racconta il nostro territorio è unico perché noi possiamo toccare, respirare e calpestare quelle che sono veramente le nostre rocce e le incisioni rupestri. Questa storia comunque non deve essere solo una memoria da contemplare, ma quello che auspichiamo è che questo possa diventare veramente un modello di sviluppo sostenibile e capace di dimostrare all’Italia intera che le aree montane e le aree interne non debbano essere delle terre marginali o che abbiano bisogno di assistenza, ma anzi sono veramente territori di riscatto sociale, delle culle di innovazione, di coesione e di accoglienza evoluta.

L’altro obiettivo è quello anche di costruire un sistema di sviluppo sostenibile che sia incentrato su un turismo sostenibile e che dia l’opportunità ai giovani di creare delle nuove opportunità di lavoro e comunque di restare a vivere quella che è la propria casa, il proprio territorio. Quindi questa scelta è una scelta di territorio e un orgoglio identitario per un’intera vallata alpina. Quello che è stato fatto fino adesso è stato innanzitutto una giunta di Comunità Montana dove abbiamo invitato i 40 comuni della Comunità Montana a deliberare sul percorso di candidatura della Valle Camonica e tutti i Comuni hanno aderito favorevolmente apportando il loro sostegno.

Anche Regione (Lombardia) e Provincia (di Brescia) si sono espresse appoggiando quella che è la candidatura della Valle Camonica a Capitale della Cultura 2029. Abbiamo inoltre raccolto le adesioni di associazioni, operatori culturali, artisti e intellettuali. Siamo andati già sulle piazze di alcuni territori, appunto per raccontare quello che è l’iter e il percorso.

Questi incontri continueranno anche la settimana prossima in Alta Valle. Abbiamo presentato anche un progetto su un bando regionale per valorizzare quelli che sono alcuni beni culturali per dare nuova vita, denominato “Destinazione Capitale”. Inoltre si sta costituendo anche un comitato scientifico composto da esponenti autorevoli e personalità.

Ad esempio ha già dato la propria disponibilità Emanuel Anati, che è stato il fondatore del Centro Camuno di Studi Preistorici, Elza Bontempi e anche alcuni rettori di università italiane come Menico Rizzi e Roberto Tottoli, che ringrazio veramente per la loro disponibilità. Nei prossimi mesi vi anticipo fin da ora che l’appuntamento principale sarà il 19 settembre, quando avrà luogo la cerimonia di candidatura a Capo di Ponte. Raggiungeremo Capo di Ponte utilizzando il treno, perché nel 2029 ricorreranno anche i 120 anni della ferrovia, quindi della linea Brescia-Iseo-Edolo.

Questa cerimonia sarà anticipata da una conferenza stampa che si terrà in Regione Lombardia, già fissata per il 14 settembre alle ore 12.15. È evidente che comunque il percorso non terminerà il 22 settembre, che è la data di chiusura del percorso, ovvero la data ultima per presentare il dossier di candidatura, perché poi le finaliste verranno scelte a dicembre. Quindi anche nei mesi successivi, da settembre a dicembre, seguiranno delle altre attività. Il territorio vincente o comunque la città vincitrice sarà decretata nel marzo del 2027 da parte del Ministero della Cultura.

Quello che noi sappiamo comunque è che la Valle Camonica è un esempio per tutti. È stata riconosciuto anche prima, quando abbiamo citato la variazione di bilancio. Comunque riusciamo a reperire risorse sia da Regione che da Fondazione Cariplo, che da Fondazione della Comunità Bresciana e anche da finanziamenti europei.

Perché comunque siamo ben consapevoli del valore, delle capacità e delle competenze che abbiamo sul nostro territorio. È doveroso comunque dire anche che la stessa Comunità Montana e il B.I.M. hanno stanziato diverse risorse per le infrastrutture culturali della media valle che verranno realizzate nei prossimi anni. Per cui la strategia politica di credere nella cultura e vedere che la cultura è un asset strategico e di sviluppo del territorio penso sia significativo.

Sono già stati spesi oltre un milione e mezzo da parte della Fondazione Valle dei Segni per la sistemazione e la manutenzione straordinaria dei parchi. Per cui la politica crede nella cultura e in questo direttivo i Comuni lo stanno dimostrando. Quello che vorrei dire in conclusione è che, come ha anticipato prima il Presidente, abbiamo bisogno appunto del sostegno di tutti.

Perché ovviamente Capitale della Cultura non la fanno solo le istituzioni ma ne fanno proprio parte attiva i cittadini. Quindi cittadini, associazioni, imprese. Abbiamo bisogno anche delle benedizioni!

Come i nostri padri fondatori hanno inciso sulla roccia per lasciare un segno eterno, è doveroso per noi oggi incidere quello che è il nostro futuro. È una scelta che dobbiamo fare tutti insieme e orgogliosamente per la Valle Camonica. Grazie».

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